mercoledì 3 novembre 2010

CHI SIAMO...

Lo spazio occupato oggi dall' R.D.A. sono l'ex mensa e gli spogliatoi dismessi delle cooperative che lavoravano all'interno della centrale ENEL.
L’area é stata donata dalla stessa ENEL al Comune, come risarcimento (si fà per dire...) dei danni provocati dall' inquinamento generato dalla centrale da quando è attiva, ed è in disuso dal 2000 circa, senza progetti concreti di riutilizzo.
L'occupazione e' avvenuta il 15 maggio 2005, in seguito allo svolgimento della MAY DAY, una street parade alternativa alla grande mobilitazione dei sindacati confederali che si proponeva di rappresentare il variegato mondo del precariato sociale.
Innanzi tutto, SIAMO un centro sociale autogestito e occupato, votato ad essere uno spazio sociale ANTIFASCISTA, ANTIRAZZISTA, ANTIMPERIALISTA CONTRO OGNI LOGICA DI PARTITO E DI CLIENTELISMO.
Non accettiamo la logica della delega, dell'idea che sia qualcun' altro a dover difendere i nostri diritti e che ci debba costruire un mondo migliore.
Crediamo nell' AUTORGANIZZAZIONE DELLE REALTA', siano esse lavorative, sociali, politiche slegate da ogni sindacalismo, servilismo, per creare una vera spinta di cambiamento rivoluzionario.
SIAMO antimilitaristi soprattutto in una città che e' tra le principali produttrici di armi in Italia, e che ospita arsenali navali, reparti speciali, depositi di munizioni, sottomarini nucleari e chissà cos'altro...
SIAMO contro lo sfruttamento in tutte le sue forme, lavorando insieme ad altre realtà contro la forma di schiavitù che più ci è vicina e ci colpisce:
LA PRECARIETA'.
SIAMO contro la mercificazione e lo sfruttamento della cultura (vedi SIAE, major,ecc...), spingiamo per le autoproduzioni, DIY, Copyleft e tutto ciò che liberi la cultura dalle catene del profitto.
SIAMO un centro di documentazione e controinformazione, un laboratorio teatrale, un luogo dove si fa buona musica, un ambiente dove ci si può bere una birra e chiaccherare, un posto in cui si lavora duramente.
SIAMO uno spazio liberato all'interno di una città addormentata, murata, militarizzata, inquinata come La Spezia.
SIAMO per l'unione delle forze e delle idee da parte di individui e realtà diverse spingendo all'utilizzo consapevole e partecipativo delle strutture che il centro può offrire.
Per questo Vi invitiamo a partecipare alle iniziative ed a proporne di nuove, questi metri quadri sono a disposizione.


CONTRO LE UNIFORMANTI REGOLE DEL MERCATO GLOBALE,
SOPRA LE POLITICHE GIOVANILI MIOPI
DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE,
DENTRO IL TESSUTO SOCIALE DELLA CITTA' DI SPEZIA